Archive for March, 2015

WHAT’S NEXT: poL0, SABATO 28 MARZO, Cantina Sylla Sebaste

polo

Cantina Sylla Sebaste, Via Donati Pietro 4, Barolo, CN

***Programma***

19:30 visita guidata all’azienda Sylla Sebaste
20:00 cena (con lo chef Matteo Morra in abbinamento a 3 vini dell’azienda) con dj set SILENT VIBE
21:30 concerto in cantina di poLO

*** Menù ****
Vitello tonnato alle nocciole
Tagliatelle all’ortolana
Guancia di vitello brasata al nebbiolo
Sorbetto al Barolo
15€ solo concerto e calice di vino
50€ cena+ concerto con 4 calici di vino

***Info e Prenotazioni***
barolojazz@gmail.com
338 1178617

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Paolo Porta (sassofono)
Valerio De Paola (chitarra ed effetti)
Andrea Lombardini (basso)
Michele Salgarello (batteria)

Il debutto su CamJazz per il secondo disco del quartetto composto da Paolo Porta, Valerio De Paola, Andrea Lombardini e Michele Salgarello non è casuale, e arriva dopo due anni intensi di soddisfazioni e riconoscimenti, soprattutto per l’idea su cui poggia l’intero progetto: quattro forti personalità che in armonia investono le loro energie in un laboratorio musicale contemporaneo e multidirezionale, cercando di cogliere segni di natura diversa da integrare nel materiale che viene composto.

Il focus è sul processo stesso e sull’istante in cui esso avviene, cercando di armonizzare energie diverse in una voce sola: questo è l’obiettivo di «poL0». Conciliare quattro personalità distinte è un lavoro complesso e affascinante ed è in definitiva la forza di un gruppo. Radicati nella tradizione jazz ma decisamente rivolti al futuro (con l’occhio, ma soprattutto l’orecchio, volti a sentire e tradurre le vibrazioni di questi tempi), lo spettro sonoro di «poL0» è una miscela di suoni acustici-elettrici-elettronici che offre una vasta gamma di possibilità dinamiche ed espressive da esplorare. È la volontà di arrivare all’essenza di un’idea e di darne conto a chi ascolta, nella maniera più intensa, efficace e sintetica possibile. In questo senso, una costante tensione all’equilibrio e coerenza tra materiale composto e spazio improvvisativo, in modo che siano complementari e funzionali a ciò che i brani vogliono esprimere.

Anche attingendo a piene mani da influenze indie-rock, pop e post-punk se necessario, perché la sintesi non conosce confini. Da qui il senso del nome del gruppo, che può anche essere letto come un acronimo che dice molto, se non tutto: «poL0 – poly.oriented.Language.0rbits».

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