NEXT: BOJAN Z PIANO SOLO – ANTEPRIMA TORINO JAZZ FESTIVAL FRINGE – 28.5.2015

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L’ ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE!

Il grande pianista in concerto al Castello di Barolo per l’anteprima del Torino Jazz Festival Fringe

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Ore 20.00 aperitivo a base di una selezione di prodotti di Langa e Roero delle aziende protagoniste dell’area Cooking & Relaxing del Torino jazz Festival Fringe.

Ore 21.00 concerto in piano solo di Bojan Z.

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*Aperitivo con buffet e 2 calici di vino+ concerto 20€
Concerto con calice di vino 10€
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▷Con la gustosa partecipazione di:
Baratti & Milano
Marolo
La Buona Terra
Ceretto Vini
La bruna
Tartuflanghe
Crudo di Cuneo Dop

♪ ♫ ♪ BOJAN Z ♪ ♫

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“Il successo è regolato da meccanismi davvero strani: stiamo vivendo in un momento storico in cui la trasversalità, l’inserimento di elementi tratti da musiche altre, sono ormai diventate parte integrante di quell’universo musicale che passa sotto il nome di jazz”. Con queste premesse, un pianista come Bojan Zulfikarpasic da oltre dieci anni mescola mirabilmente jazz ed elementi della tradizione balcanica, sia a livello di atmosfera sia di citazione, sia di autentica reinterpretazione.
Nato nel 1968 a Belgrado, Bojan cresce in un ambiente familiare favorevole alla musica. A soli cinque anni si avvicina al pianoforte e, come tutti i jazzisti della sua generazione, subisce gli influssi di icone del rock quali Jimi Hendrix e Sex Pistols, così come fondamentale sarà l’esperienza in America dove collabora con Clare Fisher. Nei primi anni Novanta inizia le varie collaborazioni con la big band Caravanserrail di Jacques Bolognesi e incontra figure di primo piano della scena musicale francese, come Marc Buronfosse, Noel Akchoté e Julien Lourau, con i quali dà vita alla Trash Corporation.La band si dedica alla contaminazione del jazz con ogni genere musicale, dalle più moderne tendenze giovanili, come il groove o il rap, a elementi della musiche tradizionali africane.
La consacrazione ufficiale presso la critica arriva nel 1990 quando partecipa, con il gruppo del contrabbassista Marc Buronfosse, al Concours de Jazz de la Défense dove vince il primo premio. Con questi musicisti dà vita al Bojan Z Quartet e inizia una assidua frequentazione di ambienti jazzistici giovanili, entrando in contatto con il sassofonista Sébastien Texier e il padre Henri. Negli anni seguenti registra in piano solo e continua nella sua ricerca di sonorità, fino a quando nel 2002 riceve il Premio Django Reinhardt come Musicista dell’anno presso l’Accademia francese del jazz.
Ormai musicista riconosciuto a livello internazionale, continua un’intensa attività concertistica come sideman e band leader, proponendo session per solo pianoforte completamente improvvisati(“la premeditazione è l’inizio della fine”) e proseguendo poi nel suo percorso estetico fatto di purissimo meticciato. Nel suo ultimo suo lavoro, Soul Shelter(2012), Bojan mescola l’acustico con il suono elettronico del pianoforte Fender Rhodes,legandoli in modo intercambiabile.

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